La magica medicina

“I have a passion for teaching kids to become readers, to become comfortable with a book, not daunted. Books shouldn’t be daunting, they should be funny, exciting and wonderful; and learning to be a reader gives a terrific advantage”
Roald Dahl

La magica medicina = (Harry S. Miller + The Clovers) + Tesoro, mi si sono ristretti i ragazzi + infuso portentoso

In giro per il pianeta ci sono migliaia di donne e uomini che hanno cominciato la loro carriera di lettori con i libri di Roald Dahl. E ci sono migliaia di bambini che stanno cominciando ora la loro carriera di lettori con quegli stessi libri. Come le storie popolari, le favole mitiche e le canzoni dei Beatles, i libri dello scrittore norvegese/inglese non conoscono l’oblio del tempo che passa. Il motivo sta nella loro missione: al di là della trama avvincente, dei personaggi indimenticabili, questi libri sono fatti per creare dei lettori. Tanto sta nel linguaggio utilizzato, mai infantile: è semplice, ma in grado di coinvolgere il bambino nella sfida di comprendere la storia, di anticipare i colpi di scena, di immedesimarsi nel protagonista che con astuzia affronta le sue avventure. Inoltre è sempre presente tra le righe una strizzatina d’occhi al mondo degli adulti, con il pensiero rivolto a quei tanti genitori che prima di andare a dormire leggono le storie ai figli e non devono annoiarsi.
Tanti sono i libri, tante le avventure immaginate da Roald Dahl. Tutte originali e prive di qualunque stereotipo, ricche di personaggi dal carattere imprevedibile. PCE66Ne La magica medicina, la madeleine di oggi, Dahl demolisce uno dei cliché più diffusi nei racconti per bambini: la nonnina buona e carina.
In questo libro la nonna è infatti  insopportabile e cattiva. Il nipote George, stufo dei rimbrotti, decide di fargliela pagare somministrandole una medicina “diversa” dalla solita. Una medicina che il bambino stesso prepara mescolando qualsiasi cosa trovi in casa: dal rossetto alla vernice, dall’antigelo al dentifricio. L’effetto sulla nonna non sarà però quello sperato dal bambino, e cioè un cambio di carattere. La nonna una volta presa la falsa medicina sentirà un gran caldo e pian piano comincerà a crescere, diventerà sempre più alta, fino ad arrivare a sfondare il tetto di casa. La reazione più sorprendente sarà quella del padre di George che, invece di preoccuparsi delle sorti della vecchietta rompiscatole, chiederà al figlio di replicare la pozione: vuole infatti allevare degli animali giganti per fare un sacco di soldi. Purtroppo nonostante diversi tentativi non riuscirà a ripetere la ricetta giusta. Ma la nonna per errore berrà una delle pozioni di prova e comincerà a rimpicciolirsi fino a sparire del tutto. Solo sua figlia, la mamma di George, con poca convinzione proverà a cercarla, chiedendosi dove possa essere andata, ma diversamente da come fanno i genitori dei protagonisti del film Tesoro mi si sono ristretti i ragazzi.

Il film riparte dal punto in cui finisce il libro di Roald Dahl. Sarebbe stato infatti divertente leggere le avventure della piccolissima e scorbutica nonna nel mondo, ma possiamo farcene un’idea grazie a questa commedia della fine degli anni ’80. Se però nel film le famiglie si preoccupano della sparizione dei figli, nel libro i genitori di George sono riconoscenti al bambino per aver fatto sparire quella rompiscatole.
Uno dei tratti distintivi dei libri di Roald Dahl, e anche di questo, è quello di raccontare dei fatti effettivamente molto crudeli come se fossero normalissimi e pure comici. E soprattutto  privi di conseguenze negative. Si ritrova in un certo senso quella crudeltà delle canzoni folk anglosassoni, da cui ha tratto ispirazione anche il filone gotico della letteratura per i non più bambini.

In questa canzone popolare americana del compositore Harry S. Miller, il gatto subisce qualsiasi maltrattamento, e così anche il suo padrone, ma entrambi ritornano come nuovi e continuano la loro battaglia. La vita è questo: continue pugnalate contro cui bisogna rispondere col sorriso per andare avanti, come fa la famiglia de La magica medicina. Roald Dahl è una lettura importante per i bambini perché insegna ad affrontare le difficoltà con ironia. E senza mai dimenticarsi del lato magico: and above all, watch with glittering eyes the whole world around you because the greatest secrets are always hidden in the most unlikely places. Those who don’t believe in magic will never find it.(da I Minipin, 1991)

“Sapeva d’acquaragia e sembrava inchiostro di china” dicono i Clovers della pozione d’amore più potente del mondo: per superare gli ostacoli d’altronde si è disposti a fare e a bere qualsiasi cosa. Nella vita reale ancora non è stata inventata, o meglio non è stata ancora trovata la ricetta giusta. Ma per i problemi di tutti i giorni, come i malanni di stagione, siamo riusciti a inventare delle medicine eccezionali con ciò che ci offre la natura. Un rimedio fenomenale, specialmente per affrontare i primi freddi, è un infuso che puzza tantissimo, ha un sapore disgustoso, ma effetti miracolosi esattamente come le pozioni di Roald Dahl e dei Clovers. Contro infiammazioni, infezioni, raffreddori e tantissimi altri problemi, non c’è niente di meglio dell’infuso di aglio e limoneLimone-aglio-500x355
Ingredienti:  uno spicchio di aglio, due limoni non trattati, un litro e mezzo di acqua.
Preparazione: mettere a bollire per 15 minuti l’acqua con lo spicchio d’aglio sbucciato e i due limoni tagliati a metà. Spegnere il fuoco, lasciar riposare per 5 minuti e, dopo averlo filtrato, bere l’infuso.

Buon… no, questa volta proprio non si può dire!

Riferimenti temporali
Roald Dahl, La magica medicina, 1981
Joe Johnston, Tesoro mi si sono ristretti i ragazzi, 1989
Harry S. Miller, The cat came back, 1893
The Clovers, Love potion number 9, 1959

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